... all'inizio non volevano salire sul palco ... adesso non vogliono più scendere!

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venerdì 7 marzo 2008

Moulin Rouge...

Grease...

CHI INTERPRETERA' SANDY E DANNY?

giovedì 6 marzo 2008

Mi piace se ti muovi...

e allora MUOVI!

venerdì 29 febbraio 2008

Romanticismi mocciani 4

Step: Mi farò perdonare...
Babi: Vaffanculo!
Step: Buona notte amore mio.

3msc

Romanticismi mocciani 3

Babi: "Devo dirti una... confessarti una cosa."
Step: "Cosa?" Babi: "Non l'ho mai fatto prima."
Step: "Lo faresti con me?" Babi: "Sì."
Step: "È la cosa più bella che mi potessi mai dire!"

(N.d.R.: "Grazie al ca**o!")

3msc

Romanticismi mocciani 2

Pallina: "Step, non ci posso credere!"
Step: "Pallina...Cazzo, ma sei diventata una strafiga!"
Pallina: "Oh, ce l'hai fatta a capirlo!"

Ho voglia di te

Romanticismi mocciani 1

Step: "Oggi l'ho rivista."
Madre Step: "E come è stato? Ancora tre metri sopra il cielo?"
Step: "No... tre metri sotto terra."

3msc

giovedì 21 febbraio 2008

Stardust

“C’era una volta un giovane che desiderava ardentemente soddisfare le proprie brame.E fin qui, per quanto riguarda l’inizio del racconto, non v’è nulla di nuovo (poiché ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andarono veramente le cose.La storia ebbe inizio, come molte altre storie dei tempi andati, a Wall.Ancora oggi, a seicento anni dalla sua nascita, la cittadina di Wall si erge immutata sulla cima di un’alta sporgenza granitica al centro di una piccola foresta. Le case del villaggio sono vecchie e quadrate, fatte di pietra grigia, con neri tetti d’ardesia e comignoli svettanti. Sfruttando ogni minimo spazio della roccia, le case si sorreggono a vicenda, costruite l’una a ridosso dell’altra, con qualche cespuglio o alberello che spunta qua e là dal fianco di un edificio.”

Così comincia il romanzo "Stardust" scritto da Neil Gaiman (autore del fumetto Sandman) da cui è tratto l'omonimo film.




Il film inizia con una voce fuori campo narrante di un giovane che, un tempo, eludendo la sorveglianza dell'anziano guardiano del muro di confine tra il mondo umano ordinario e quello sconosciuto e magico del regno di Faerie, riuscì ad entrare nel territorio straniero. Qui il giovane conosce la giovane principessa Una (figlia del re) tenuta prigioniera da una strega che si sposta su un carro ambulante di mercato in mercato; da i due nasce un bambino, Tristan, che viene allevato dal padre nel mondo umano. Cresciuto, Tristan s'invaghisce di Victoria, egocentrica ragazza materialista e calcolatrice. Nel frattempo, nel regno di Faerie, il re è in fin di vita e chiama al proprio capezzale i figli maschi per discutere della successione al trono; il sovrano, astuto e senza scrupoli, prima di spirare decreterà che il trono spetterà di diritto all'erede maschio in grado di riportargli il topazio che nel frattempo lancia tra le stelle. Il gioiello ricadrà sulla terra sotto le sembianze di una stella cadente, visibile anche dal mondo umano. Tristan e Victoria che in quel momento si trovano insieme, osservano la caduta del corpo celeste oltre il muro di confine che separa i due mondi; Tristan, per fare colpo su Victoria le promette che le riporterà proprio quella stella come segno d'amore. La stella, caduta sulla terra ma nel territorio del regno magico di Faerie, assumerà le fattezze di un'algida ragazza indifesa di nome Yvaine e con indosso il gioiello del re; il cuore della stella in forma umana, nel regno di Faerie garantisce eterna giovinezza a chi ne entra in possesso; per questo motivo, la ragazza diverrà l'obiettivo di una triade di streghe sorelle bicentenarie avide di giovinezza e vita eterna e, successivamente, anche dell'erede al trono del regno, Septimus, ultimo dei sette figli maschi del re (tutti assassinati per reciproco arrivismo) ed anch'esso attratto dalla prospettiva di reggenza eterna...

A me è piaciuto molto. Ottimo per una visione da relax!

Segnalo Robert DeNiro nei panni del capitano di un vascello pirata che solca i cieli, molto simpatica la sua parte in cui la comicità è spesso esilarante grazie alla sua doppia personalità.

lunedì 11 febbraio 2008

into the wild

Rispondo all'appello aigoriano suggerendo un nuovo taglio editoriale per il nostro blog. dato che ultimamente ci stiamo occupando un po' tutti di cinema, penso possa essere interessante scambiaci dei pareri su ciò che passa nel grande schermo in questo periodo. Fuor di metafora: un commento sui movies che noi cabarettisti andiamo a vedere. ci satarebbe poi anche qualcosa sui libri che ispirano e alimentano la nostra immaginazione...ma forse è troppa carne al fuoco.

lancio allora l'incipit con due righe d'impressione (e speriamo non facciano "impressione" per come sono scritte) sul film INTO THE WILD, che vede il grande Sean Penn impegnato a creare con la macchina da presa. inizio con un "mi è piaciuto", ma sconsiglio lo spettacolo in seconda serata onde evitare fasi REM in piena visione di film. a chi piace la natura selvaggia come luogo per ritrovare non solo se stessi, ma anche il fondamento della propria umanità...questo è il film che abbraccia in toto il vostro punto di vista. storia vera, romanzata senza eccessive sviolinate, vede però il protagonista un po' santone guaritore delle anime, un po' asceta e mistico dei tempi postmoderni. se dobbiamo proprio essere pignoli (e io "pigna" lo son per vocazione), mi ha deluso sotto un certo aspetto. diviso tra il voler condannare le inettitudini della società moderna, e il mostrare la piccolezza umana alle prese con una natura che ha espulso l'uomo dalle sue leggi e dalla sua essenza, la narrazione ha finito per non sviscerare nessuno dei due temi. e così alla fine risulta un protagonista che parte per redimere l'essere umano dalle sue degenerazioni e finisce per sembrare solo un paranoico ragazzino che va in crisi per due genitori poco sensibili. bisogna dire che ho particolarmente apprezzato le scelte stilistiche: sia in alcuni virtuosismi di forma, sia per come è stata condotta la narrazione.

se non si è capito nulla della trama e ancor meno del finale...tanto meglio! non avevo nessuna intenzione di paragonarmi alla sezione dedicata di wikipedia e di fare inutili preamboli per evitare di svelarvi il finale. spero sia rimansta solo la curiosità!

io ho già in agenda le prossime pellicole che mi voglio gustare!...suggerimenti dal pubblico?!